Vai al contenuto

Grazie agli amici … ho sperato di cantare


  Ξ Gennaro Agrillo » Scusate l’esag(g)erazione » Grazie agrli amici … ho sperato di cantare  

Quando gli amici mi chiedendono di cantare un classico immortale o quando gli propongo una chicca rara che tiro fuori da un baule dimenticato in soffitta e pieno di spartiti ingialliti, vecchi amori e storie di una città che non c’è più e vive ancora in quelle note, provo a immergerli nel cuore di Napoli, in un “mantecato” di nostalgia, teatralità e quella energia tipica delle conversazioni nate nei vicoli o davanti a un caffè.

Quando la loro espressione “Uh Gesù! Hê araputo stu cascione!” descrive quel momento di meraviglia e quasi di “spavento” gioioso che si prova quando una canzone colpisce nel segno. E quel “qualcosa che quasi non conoscono” diventa un “effetto a sorpresa” che si rivela in un repertorio infinito sepolto nel “cassone” della memoria popolare.