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Declamando Napoli


  Ξ Gennaro Agrillo » Scusate l’esag(g)erazione » Declamando Napoli  

Chi ha studiato parlerebbe di archeologia dell’anima.
Rileggere Napoli, con gli occhi dei poeti della mia Terra non è un esercizio di memoria, è guardare con un atto d’amore la città come una stratificazione di sentimenti.
Attraverso i versi dei poeti che sento più vicini, cerco di ritrovare il battito di una città che non ho vissuto cronologicamente, ma che riconosco come mia nel profondo.
Declamare queste parole significa, per me, abitare un’epoca passata con il rispetto di chi entra in un santuario: provo a seguirne le tracce, a rispettarne i silenzi e le passioni, lasciando che la mia voce diventi il ponte tra il loro tempo e il mio presente. È un viaggio fatto di istanti rubati alla quotidianità, in quella solitudine feconda dove ascoltare l’eco di una bellezza antica.
Ecco, in questi suoni, la Napoli di ieri smette di essere nostalgia per farsi emozione viva, nuda e presente.