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Dal Virgiliano a Spaccanapoli


  Ξ Gennaro Agrillo » … e passo e spasso pe’ Napule … e dintorni » Dal Virgiliano a Spaccanapoli  

Inoltrarmi nel Parco Virgiliano, posto al centro dei golfi di Napoli e Pozzuoli … perdermi per i suoi sentieri … inconsapevole di trovarmi sulla galleria di Seiano che, dal costone lato Coroglio all’altro che affaccia su Napoli, attraversa il promontorio di Posillipo (luogo di “tregua dal pericolo” o “dove cessa ogni dolore”) … trovarmi d’improvviso affacciato sulla cala di Trentaremi (punto”A” sulla mappa) , dove di notte, le Sirene vengono a riposare … perdermi nel suo silenzio irreale …

Qui, dalla sua villa, Publio Vedio Pollione godeva di un panorama unico (godendo, anche, delle urla strazianti dei suoi schiavi dati in pasto alle murene, che allevava in una piscina).

Ed eccomi a Mergellina (punto”B” sulla mappa), dove Partenope, la Sirena innamoratasi di Ulisse, venne qui a morire dopo essere stata rifiutata dall’itacese, che navigava nei pressi di Nerano.

Mi trovo nei pressi del famoso lido balneare “Sea Garden” … ‘o sigardèn … e della fontana del Sebeto (punto”B” sulla mappa), il fiume scomparso, che, in realtà, nasceva dal Monte Somma, attraversava la zona di Volla e Ponticelli e, giunto a Napoli, sfociava, biforcandosi, al Ponte della Maddalena e alle falde di Pizzofalcone.

Il Vesuvio, “Sterminator Vesevo”, (punto”C” sulla mappa), dinanzi a me, si erge maestoso, illuminato, a giorno, dal sole tramontante. Descrivendolo, il Boccaccio, con poche parole, riassunse la storia di questa Terra: “… dal lato di scirocco giace ai suoi piedi Pompei, e, quasi di scirocco, Sarno, e, più lontana Benevento. Dal lato di grecale giace Capua e da quello di maestrale vi è Napoli dei Calcidensi, detta Partenope …”.

Uno sguardo serale, rapido o meditamondo, al Golfo (punto”D” sulla mappa) e … chissà come … lasciandomi alle spalle il cortile del Maschio Angioino (punto”E” sulla mappa), il Largo di Castello … ‘o Llario d’ ‘o Castiello … mi proietta a circa 800 anni addietro.

Pochi minuti a piedi e, dopo aver affrontato la salita di Trinità Maggiore, eccomi davanti alla facciata della chiesa del Gesù Nuovo (punto”F” sulla mappa), sulla quale il bugnato barocco nasconde un mistero legato alla Cabala.

Ancora qualche passo e raggiungo il Nilo … nel senso di statua … In questa zona, dopo la fondazione di Partenope/Neapolis, risiedeva una colonia di Alessandrini d’Egitto (punto”G” sulla mappa).
(Gennaro Agrillo)

(clicca su un’immagine per aprire la visualizzazione)

Sulla mappa sono riportate le località che ho descritto.